Agenda

Agenda degli eventi del Forum

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Gen
24
Ven
Un Futuro per l’Ex Bertoli! Assemblea Pubblica @ La' di Moret
Gen 24@20:30–23:00

VOGLIAMO UN FUTURO VERDE PER L’AREA EX BERTOLI!

L’ex-acciaieria Bertoli è chiusa da anni e c’è chi vorrebbe costruirci sopra l’ennesimo centro commerciale.

Fridays For Future Udine e le 3000 persone che hanno firmato la petizione ad aprile vogliono invece veder crescere un bel bosco urbano che possa spazzare via ilcemento che per anni ha deturpato quella zona

Il bosco assorbe l’inquinamento dal suolo e dell’aria, rendendo più sana l’intera area circostante

E tu, vuoi comprare l’aria al centro commerciale oppure vuoi unirti a noi e respirarla gratis?

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Gen
25
Sab
La Protesta dei Pesci di Fiume @ Varie Località
Gen 25@14:00–17:00

Giornata nazionale per dire no allo sfruttamento indiscriminato di fiumi e torrenti ancora naturali!
di seguito il link con gli eventi in programma.

http://www.freeriversitalia.eu/news/200119_TABELLA_adesion_aggiornate_ad_oggi.pdf

in Regione: Friuli Venezia Giulia

Torrente Arzino:

ore 14 e 30 a FLAGOGNA (stazione ferroviaria)

Per noi il ritrovo sarà alle 14 e 30 nel piazzale della fermata di Flagogna della ferrovia pedemontana Sacile – Gemona nei pressi della pizzeria Leone di Damasco, poi andremo tutti assieme nel punto dove l’Arzino confluisce nel Tagliamento. L’iniziativa si concluderà alle 16 e 30
Fiume Isonzo:
 che si terrà sabato 25 alle 15.00 sulla passerella di Straccis a Gorizia.

 

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Manifestazione ad Aviano contro la guerra @ Piazza Duomo
Gen 25@14:00–17:30

SABATO 25 GENNAIO, ORE 14,00
MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA!

sfileremo in corteo da Piazza Duomo ad Aviano (ritrovo ore 14,00) e raggiungeremo lo spazio antistante le piste di decollo/atterraggio della base USAF/NATO.

Il FRIULI NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!
L’ITALIA NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!

Gli Stati Uniti stanno utilizzando il nostro territorio come tappa di un ponte aero-navale per uomini e mezzi, come deposito di materiale bellico (anche nucleare) e come snodo strategico delle comunicazioni satellitari.

Da Aviano e Vicenza passando per Pisa, Livorno, Napoli, Sigonella e Niscemi, tutto il Paese è coinvolto nel nuovo conflitto che si sta preparando con l’Iran…
Perché?

– Perché l’Italia è oggi il 5° avamposto militare statunitense a livello globale.

– Perché dal 1954 la presenza delle basi statunitensi è coperta da segreto di Stato. L’Italia è un Paese a sovranità limitata.

– Perché la politica estera italiana continua ad essere al servizio di quella degli Stati Uniti e della Nato.

L’Italia è un Paese in guerra da almeno trent’anni senza che mai abbia subito minacce o attacchi da nessuno.
La guerra è tra le principali cause delle tragiche migrazioni in corso e impedisce qualsiasi prospettiva di futuro per le nuove generazioni dei Paesi coinvolti. Per questo a Baghdad i giovani iracheni manifestano la loro rabbia contro le ingerenze straniere.

ORA BASTA !

E’ tempo di organizzare una risposta decisa.

E’ tempo che l’Italia muova passi concreti verso una propria politica estera di pace, ricostruendo relazioni internazionali basate sul dialogo e la cooperazione.

Il governo “del cambiamento” cambi davvero rotta rispetto al passato:

1 – non conceda l’uso delle basi per l’ennesima guerra voluta dagli Stati uniti;

2 – ritiri i soldati italiani dall’Iraq e da tutti gli scenari in cui agiscono come forze di occupazione. Viceversa, li impieghi di supporto alla protezione civile per le devastanti emergenze ambientali del Paese;

3 – riduca drasticamente le spese militari: 70 milioni di euro al giorno sono una pazzia! Si investa in occupazione, istruzione pubblica, sanità, cultura e manutenzione del territorio;

4 – fermi immediatamente l’esportazione ed il transito d’armi verso i Paesi del Golfo e la Turchia, principali responsabili della destabilizzazione del Medio Oriente, prendendo esempio dal coraggioso sciopero dei portuali di Genova;

5 – firmi il “Trattato sulla proibizione delle armi nucleari” approvato dall’Assemblea Generale dell’ONU, si renda indisponibile al paventato stoccaggio di altre 50 bombe nucleari provenienti dalla Turchia e si attivi per sloggiare quelle già presenti sul territorio nazionale;

6 – rimuova il segreto di Stato sulla presenza militare statunitense come primo passo per mettere pubblicamente in discussione l’adesione dell’Italia alla Nato.

IL FRIULI NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!

L’ITALIA NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!

PER LA PACE E LA SOLIDARIETA’ TRA I POPOLI.

Invitiamo associazioni, movimenti, forze politiche e sindacali ad aderire e partecipare alla manifestazione.

Per adesioni: friuli.nowar@yahoo.com

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Gen
30
Gio
L’Amazzonia brucia, anche per colpa nostra! @ Sala Ajace
Gen 30@18:00–20:00
L'Amazzonia brucia, anche per colpa nostra! @ Sala Ajace

 

Andrea Palladino, giornalista e documentarista, ha vissuto a lungo in America Latina, occupandosi di diritti umani, comunicazione e cultura popolare.

Il giornalista, da sempre profondamente impegnato in tematiche ambientali, verrà a parlarci della sua recente inchiesta pubblicata su L’Espresso : ” L’Amazzonia brucia anche per colpa della soia che importa l’Italia.”

Il reportage esordisce : “Gli incendi devastanti fanno parte di una strategia economica pianificata che ha il suo terminale nell’industria della carne, anche nel nostro Paese. Che importa il 40 percento della soia dal Brasile per gli allevamenti.”

Vi aspettiamo numerosi il 30 gennaio, dalle 18 alle 20 in Sala Ajace- all’interno della splendida e suggestiva cornice di Palazzo d’Aronco a Udine.
Ingresso libero!

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Feb
14
Ven
Thank you for the rain – Prima visione a Udine @ Casa delle Suore Rosarie
Feb 14@20:30–22:30

Ingresso libero

Spa 2020 1° evento pubblico

https://www.youtube.com/watch?v=PO1-Z7kEyzo

Il primo evento pubblico del percorso Solidarietà per Azioni 2020 inizia con la proiezione, per la prima volta a Udine, del docu-film Thank you for the rain.

Tradotto dall’inglese “Grazie per la pioggia” è un lungometraggio del documentario del 2017 creato da Julia Dahr e Kisilu Musya.

Kisilu Musya, contadino, inizia a filmare la sua famiglia e il suo villaggio in Kenya per denunciare l’impatto dei cambiamenti climatici sul suo territorio. Quando la sua casa viene distrutta da una tempesta, Kisilu dà vita ad un movimento di contadini e parte alla volta della COP 21 a Parigi per portare la sua testimonianza.

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Feb
15
Sab
Un mare di plastica un mare di guai @ Centro Culturale Aldo Moro Cordenons
Feb 15@17:00–19:00

Intervento della Prof.ssa Marina Cabrini dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste. Presso la Sala Consigliare del Centro Culturale “A. Moro” in via Traversagna n° 4, Cordenons, PN

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Feb
16
Dom
Passeggia architettonica – Viale Venezia e le sue rotonde @ Piazzale XXVI Luglio
Feb 16@10:00

Partenza da Piazzale XXVI Luglio con saluto del Presidente di Italia Nostra di Udine, Gabriele
Cragnolini e del Presidente dell’Ordine Architetti di Udine, Paolo Bon, poi a cura di Diana Barillari,
e Pietro Valle descrizione del Monumento alla Resistenza di Gino Valle e del Tempio Ossario di
Provino Valle; Renato Bosa ci parla degli interventi di demolizione delle Porte cittadine, in
particolare di Porta Poscolle; quindi in cammino con diverse tappe:
– prima fermata Diana Barillari ci parla della Via Eugenia (oggi Viale Venezia) e della Birreria
Moretti; Massimo Bortolotti ci parla del Palazzo Moretti di Ettore Gilberti;
– seconda fermata Diana Barillari e Massimo Bortolotti ci parlano del Cimitero Monumentale di
San Vito di Valentino Presani;
– terza fermata le ville novecentesche del Viale Venezia e dintorni (villa Romanelli, villa Calvetti,
ecc.) ne parleranno Diana Barillari e Massimo Bortolotti;
– quarta fermata la Rotonda di Santa Caterina ne parleranno i Relatori:
Lungo il percorso interverrà Paolo Medeossi, giornalista e scrittore

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Feb
20
Gio
The Undamaged, salviamo gli ultimi fiumi incontaminati d’Europa. @ KINEMAX
Feb 20@18:00–20:00

I Balcani sono la culla degli ultimi fiumi selvatici d’Europa e sostengono una fauna selvatica abbondante e ecosistemi sani e intatti. Questi fiumi sono i “non danneggiati”– puliti, incontaminati, e non ancora sfruttati dall’uomo. Con oltre 2.700 piccole e grandi centrali idroelettriche progettate o in costruzione nei Balcani, la corruzione e l’avidità stanno distruggendo gli ultimi fiumi liberi dell’Europa.

Il documentario realizzato dall’ associazione slovena Balkan River Defence segue il Balkan Rivers Tour, un equipaggio chiassoso di kayaker d’acqua dolce composto da filmaker, fotografi e amici che hanno deciso di mobilitarsi, viaggiando dalla Slovenia all’ Albania per 36 giorni, attraversando in kayak 23 fiumi e 6 paesi per protestare contro le dighe e mostrare al mondo il segreto dei fiumi selvaggi dei Balcani.

Il film onora le persone di tutti i giorni e gli attivisti locali che lottano per difendere i fiumi e mira a diffondere la parola della situazione di questi fiumi, mostrando un nuovo stile di conservazione della natura che è divertente, energico ed efficace.

Non mancate alla proiezione del documentario e a un breve momento di riflessione e dibattito, giovedì 20 febbraio dalle 18 alle 20 al KINEMAX di Gorizia!

Ingresso libero!!!!

L’evento rientra all’interno del corso di formazione “Semi Giustizia”, scopri il programma completo al link: http://www.cevi.coop/wp-content/uploads/2020/01/Locandina-Semi.pdf

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Lotta al caporalato e riutilizzo dei beni confiscati alle mafie @ Centro Di Accoglienza Ernesto Balducci
Feb 20@20:30–23:00

Vi aspettiamo numerosi all’incontro con due ospiti speciali che da anni con passione e sapienza sono impegnati per ridare dignità, diritti e speranza a persone e comunità troppo spesso vittime dei soprusi di sistemi criminali.

Igor Prata, 33 anni, segretario generale Flai (Federazione Lavoratori AgroIndustria) CGIL Caserta, da anni in prima linea per i diritti dei lavoratori

Raffaella Casciello, responsabile delle attività sociali del “Fondo agricolo Nicola Nappo” di Scafati, sorto su terreni confiscati alla camorra,

Il “caporalto” è la negazione della dignità del lavoro e delle persone. In agricoltura sono migliaia i lavoratori sfruttati, sottopagati e privati di qualsiasi tutela e diritto. Le organizzazioni mafiose in molti casi “controllano” questo fenomeno. Eppure anche questi prodotti agricoli “macchiati” dallo sfruttamento arrivano nei supermercati e sulle nostre tavole.

I beni confiscati alle mafie possono diventare una risorsa fondamentale per il riscatto economico e sociale di un territorio riportando dignità e diritti in luoghi in cui le mafie invece li negavano attraverso soprusi e violenza . Sui beni confiscati, un vero patrimonio della comunità, si svolgono anche i campi di impegno e formazione “E!State Liberi!” ai quali ogni anno partecipano migliaia di giovani e meno giovani.

Evento realizzato grazie alla collaborazione fra:
ARCI comitato territoriale di Udine
ANPI Udine
Bottega del Mondo Altromercato di Udine
Centro Ernesto Balducci
CGIL SPI Udine
Coop Alleanza 3.0
CSS Teatro Stabile di Innovazione FVG
FLAI Cgil
Libera. Associazioni Nomi e Numeri Contro le mafie. UD
Ospiti in Arrivo
Rete degli Studenti Medi
Soci e Scie di Banca Etica Udine
UDU

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Mar
7
Sab
Gaia | Teatro San Giorgio (Udine) @ Teatro S. Giorgio
Mar 7@20:30–23:00

L’Associazione Examina è lieta di presentarvi Gaia: “un pianeta sostenibile”.

Uno spettacolo ruotante attorno il tema del rapporto uomo-natura, dei cambiamenti climatici, e soprattutto della “follia” che spinge l’essere umano a distruggere il proprio habitat

La musica (sviluppata attraverso il genere antico, classico, contemporaneo e moderno) avvolgerà le performance degli artisti, che si esibiranno con coreografie di danza (contemporanea ed aerea), alternate a visual arts, illustrazioni, clip video e, infine, un vero e proprio cortometraggio.

Gaia non intende raccontare una storia, non sarà uno spettacolo, per così dire, lineare, bensì sarà suddiviso in settori, dove ciascuna disciplina avrà il suo spazio.
Un concetto forse complicato da spiegare a parole ma percepibile più facilmente attraverso il linguaggio dell’arte. un’arte che vuole sensibilizzare il proprio pubblico.
Sul palco saranno presenti anche alcuni volontari di Legambiente e Fridays for Future, che leggeranno poesie e passi letterari sulle condizioni di salute del nostro ambiente naturale.

In collaborazione con:
Comune di Udine
Circolo Legambiente Udine
Comune di Gradisca d’Isonzo
Teatro Instabile Miela
Fridays for Future Gorizia
Greenpeace Trieste

Evento realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

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