Agenda

Agenda degli eventi del Forum

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Nov
2
Sab
Cooperare per vivere @ Sala Soggiorno Alpino “Aquileia”
Nov 2@17:00–19:00

“Cooperare per vivere”, nella storia di Collina
Appuntamento nella frazione di Forni Avoltri per la presentazione del docufilm sui pionieri della cooperazione in Friuli

Per raccontare la storia e l’evoluzione della cooperazione in Friuli VG, non si può non partire da Collina di Forni Avoltri. Ed è proprio qui, infatti, che sono state girate le prime immagini del docufilm “Cooperare per vivere” realizzato da Confcooperative Udine, in occasione dei 140 anni della fondazione della Latteria Sociale Turnaria e dai 100 anni dalla nascita dell’organizzazione italiana. Proprio nei luoghi dove il maestro Eugenio Caneva (1842-1918), nell’ottobre del 1880, diede vita alla prima cooperativa della regione e, in particolare, alla prima Latteria Turnaria del Friuli VG e dell’Italia.
Presso la sala Soggiorno Alpino “Aquileia” (in via della Chiesa), dunque, sabato 2 novembre, alle ore 17.00 (in collaborazione con il Circolo Culturale Caneva e il Consorzio Privato di Collina e con il patrocinio del Comune di Forni Avoltri), dopo i saluti delle autorità e la riflessione di Luca Caneva (“Un maestro prestato (anche) alla zootecnia”), ci sarà, in anteprima regionale, la proiezione del docufilm (della durata di circa 25 minuti), nel quale si racconta la nascita della cooperazione regionale figlia del pensiero e dell’azione di uomini speciali come Eugenio Caneva di Collina, monsignor Fotunato de Santa (1862-1938) di Forni di Sopra e Vittorio Cella (1882-1938) di Verzegnis. La presentazione sarà a cura del giornalista Adriano Del Fabro.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale.

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Nov
7
Gio
Un nuovo mondo è possibile! @ Vari Luoghi
Nov 7@20:30–Nov 9@22:45

Un nuovo mondo è possibile!

La strada tracciata da Thomas Sankara

Tre serate speciali col film-documentario

“….. e quel giorno uccisero la felicità”

Ad ogni proiezione sarà presente il regista e giornalista Silvestro Montanaro (seguirà dibattito)

Giovedì 7 novembre ore 20:30
Centro Ernesto Balducci – Piazza della Chiesa 1 Zugliano

Venerdì 8 novembre ore 18:30
Biblioteca dell’Africa – Via Romeo Battistig 48 Udine

Sabato 9 novembre ore 18:30
Sala Parrocchiale del Gesù Buon Pastore – Via Riccardo Di Giusto 74 Udine

Il documentario (2013 – 54’) racconta del pensiero politico di Thomas Sankara, giovane e straordinario presidente del Burkina Faso, uno dei paesi più poveri del mondo. Venne ucciso perché sosteneva che la politica deve essere al servizio delle persone e non arricchimento personale, perché sosteneva le ragioni degli ultimi, dei “diversi”, delle donne, denunciando lo strapotere criminale della grande finanza. Venne messo a tacere perché irrise le regole di un mondo fondato sulla competitività che umilia chi lavora e arricchisce i burattinai.

Una iniziativa di:
GIT di Udine di Banca Etica, Time for Africa, Hemp Revolution e Centro di Accoglienza Ernesto Balducci

In collaborazione con:
AIAB FVG, ARCI Udine, Greenpeace Udine, CGIL Udine, CeVI, Libera Udine, Stop TTIP-CETA, Oikos Onlus, Distretto Economia Solidale Pan e Farine dal Friul di Miec, Aurora Udine Est, Legambiente Udine e Istituto Jaques Maritain

Per informazioni:
David Antonutti t. 3281511267
Ugo Rossi t. 3453395779
Umberto Marin t. 3489130020

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Nov
21
Gio
Festa dell’albero 2019 @ Parco Farneto (Boschetto)
Nov 21@15:00–16:30
INVITO Festa dell’Albero
Legambiente Trieste
Programma
21 Novembre 2019
PIAZZALE GIOBERTI
Ore 15 piantumazione di uno dei venti alberi donati dall’ associazione il Ponte al rione di S Giovanni
ore 15.10 allegro girotondo dei bambini della scuola dell ‘infanzia Finzi Grego
ore 15.20 lettura del messaggio amico albero amico di vita da parte delle classi v della scuola primaria Suvic
ore 15.30 letture sotto l’albero a cura dell’associazione l’una e l’altra per raccontare la storia e l’importanza degli alberi
25 Novembre 2019
PARCO FARNETO – AREA GIOCHI PIAZZALE
FERDINANDEO
ore 9.30 messa a dimora di 10 piccoli alberi donati dal Circolo Legambiente Trieste, a seguire, passeggiata botanica in Parco Farneto (Boschetto) e Giardino Pubblico Muzio de Tommasini, con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Statale Deledda Fabiani.
Festa dell’Albero
Legambiente Trieste
in collaborazione con la 6^Circoscrizione
 Portiamo verde e bellezza nelle città piantando nuovi alberi. Nei giardini delle scuole, nei parchi pubblici, nelle aree abbandonate al degrado”.
Questo l’appello di Legambiente in occasione della Festa dell’Albero 2019 che si svolgerà anche a Trieste come ogni anno il 21 novembre. Sono previsti piantumazioni al Boschetto e in Piazzale Gioberti e Girotondo con i bambini delle scuole
Ogni anno il 21 novembre si celebrano gli alberi e il loro indispensabile contributo alla vita. Assorbono anidride carbonica e restituiscono ossigeno, proteggono la biodiversità, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Insieme ai giovani e giovanissimi studenti delle scuole italiane mettiamo a dimora giovani alberi per riqualificare aree degradate e per fare più belle e verdi le nostre città.
Questo l’appello lanciato a livello nazionale da Legambiente che a Trieste attraverso la propria sezione locale promuove – in collaborazione con la VI Circoscrizione – il consueto incontro, assieme ad alcune altre associazioni del territorio sensibili al problema ambientale: Legambiente Trieste, BIOEST, Il Ponte, Proloco San Giovanni Cologna, Luna e L’altra .
Nel pomeriggio del 21 novembre alle ore 15, in Piazzale Gioberti verrà messa a dimora una decina di piante in una piazza che da anni ha conosciuto solo asfaltature donate dall’associazione il Ponte . Un piccolo segnale per ricordare a tutti l’importanza degli alberi nel paesaggio urbano, soprattutto in tempi di cambiamenti climatici che rendono le nostre città sempre più calde e afose.
All’appuntamento Interverrà il gruppo Luna e L’altra con letture sotto l’albero e per festeggiare i nuovi alberi, i bambini delle scuole materne di S Giovanni li cingeranno in un allegro girotondo.
Al mattino del 25 novembre alle ore 9.30 ,nel “Boschetto” di Trieste i volontari di Legambiente assieme ai ragazzi delle scuole primarie piantumeranno qualche decina di alberi in sostituzione di quelli abbattuti negli scorsi anni con la collaborazione del Settore del Verde Pubblico del Comune di Trieste.
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Nov
22
Ven
Parliamo di Clima @ Sede Ass. Musicale S. Gaggia
Nov 22@20:30–22:00

 

COME CONTRASTARE LA CRISI CLIMATICA E ADATTARSI A QUELLO CHE CI ASPETTA

con particolare riguardo al Friuli Venezia Giulia

ne parleremo con ROBERTO PIZZUTTI

La serata si aprirà con qualche breve filmato o slide come introduzione

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Nov
29
Ven
4° Sciopero Globale per il Futuro – Trieste @ Piazza Goldoni
Nov 29@15:00–19:00

QUARTO SCIOPERO GLOBALE PER IL FUTURO

Venerdì 29 novembre ci troviamo in piazza per il 4° Sciopero Globale per il Futuro!

PROGRAMMA:

Ore 15 ~ Piazza Goldoni  Partenza del corteo

Ore 17 ~ Piazza Unità Facciamo luce sulla Crisi Climatica. Portiamo tutt* una candela da accendere in piazza!

Ore 18 ~ Piazza Cavana Musica per la giustizia climatica. Dj-set organizzato assieme a Link Trieste.

PERCHÈ SCENDIAMO IN PIAZZA?

Fridays For Future è un movimento globale di attiviste ed attivisti che lotta affinché i potenti della Terra prendano misure concrete per impedire il disastro climatico. Durante la propria breve esistenza il movimento ha collezionato, a livello sia globale che locale, alcune importanti vittorie, tra cui la Dichiarazione di Emergenza Climatica, Ambientale, Ecologica e delle Biodiversità da parte della Regione FVG, e ha dato vita a manifestazioni che hanno portato in piazza milioni di giovani. Molto però è ancora il lavoro da fare per mitigare gli effetti della crisi climatica che stiamo già vivendo e si sta continuamente intensificando (come testimoniato ad esempio dall’alta marea eccezionale che ha recentemente colpito Venezia, Trieste ed altri territori). Purtroppo il tempo è poco: secondo l’ultimo rapporto IPCC, per contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1.5°C dall’era pre-industriale è necessario dimezzare le emissioni globali di anidride carbonica entro il 2030 ed azzerarle entro il 2050. Nonostante l’urgenza con cui la crisi climatica andrebbe affrontata, governi ed istituzioni non si sono ancora dimostrati capaci di mettere in atto misure adeguate.

Per questo motivo, torneremo in piazza venerdì 29 novembre. Alle istituzioni mondiali, nazionali, regionali e locali chiediamo:

Di mettere in atto tutte le misure necessarie per contenere l’incremento della temperatura media globale entro 1.5°C rispetto all’era pre-industriale.

Di rendere gratuito il trasporto pubblico su ruote e rotaia, per ridurre le emissioni di CO2 e lo smog, che danneggia la salute dei cittadini.

Di bloccare il consumo di suolo, impedendo ulteriori espansioni urbanistiche per concentrarsi invece sulla riqualifica dell’esistente.

Di provvedere al rimboschimento delle aree lasciate al degrado, oltre che alla tutela ed all’incremento del verde urbano, avvalendosi del contributo di botanici e zoologi.

Di promuovere lo sviluppo di un nuovo modello di produzione agricola sostenibile che favorisca il mantenimento della biodiversità e che eviti l’estinzione di specie animali e vegetali.

Di far pagare economicamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ed ambientali alle grandi aziende che hanno tratto profitto dalla distruzione dell’ambiente e del clima, tutelando invece i lavoratori e le fasce più deboli della popolazione.

Di impegnarsi nell’eliminazione delle plastiche monouso.

Di promuovere un’informazione scientificamente accurata di tutta la popolazione riguardo alle problematiche riguardanti la crisi climatica ed ambientale che stiamo vivendo.

Di dichiarare l’emergenza climatica, un’azione simbolica a cui devono assolutamente seguire misure concrete, immediate ed adeguate. Al fine di sensibilizzare anche i più giovani, chiediamo anche alle scuole ed alle università di dichiarare l’emergenza climatica e di mettere in atto misure atte a ridurre il proprio impatto ambientale.

Molte di queste richieste sono state accolte dalle istituzioni che hanno dichiarato lo stato di emergenza climatica, ma spesso queste dichiarazioni si sono rivelate un mero strumento di «green washing». Scendiamo in piazza quindi anche e soprattutto per chiedere il rispetto degli accordi già presi e per far capire ai politici che garantire un futuro al nostro pianeta è la più grande sfida del nostro tempo, e non soltanto un tema per le prossime campagne elettorali

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Gen
17
Ven
Focus sul clima: emergenza clima, condizionamenti multinazionali @ Cgil Udine
Gen 17@19:00–21:00

Incontro con Paolo Cacciari

17 gennaio ore 19.15
Sala CGIL, Udine
Viale Giobatta Bassi, 36

Non c’è soluzione alla crisi ecologica planetaria rimanendo all’interno delle logiche economiche e delle politiche dominanti, non c’è Trattato di libero commercio che tuteli i diritti dei cittadini.

“Come osate! Interi ecosistemi sono al collasso. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E tutto quello di cui parlate sono i soldi e le favole dell’eterna crescita economica.”
Greta Thunberg, Discorso alle Nazioni Unite, 24 settembre 2019

“La presunta soluzione offerta dalla Green Growth non mette in questione il modello generale di crescita economica. (…) Post-crescita significa decelerazione, prosperità nel lungo periodo e ricerca di un nuovo modo di vivere assieme.”
Carola Rackete, Il mondo che vogliamo, Garzanti, 2019

Paolo Cacciari è un giornalista attivista dei movimenti sociali e ambientalisti.
Collabora con il sito www.comune-info.net
Si occupa di decrescita e beni comuni ed ha pubblicato vari saggi tra cui:
Decrescita o barbarie, Intra Moenia e Carta, 2008
Vie di Fuga, Maro a & Cafiero, 2014
101 piccole rivoluzioni, Altreconomia, 2016
Economie solidali creatrici di comunità ecologiche, in “Scienze del territorio” n. 6
Le economie del territorio bene comune, pp. 60-69, 2018 Firenze University Press
Ha curato:
La società dei beni comuni, Ediesse, 2010
Viaggio nell’Italia dei beni comuni, Maroa & Cafiero, 2012 La decrescita tra passato e futuro, Maroa & Cafiero, 2018

Comitato Stop TTIP di Udine col sostegno di Coalizione Clima di Udine, Soci di Udine di Banca Etica, Circolo Legambiente “Laura Conti” Udine, CGIL

https://www.bancaetica.it/git/udine/evento/focus-sul-clima-emergenza-climatica-e-condizionamenti-delle-multinazionali

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Gen
24
Ven
Verso quale futuro dopo la fine del carbone @ Biblioteca Monfalcone
Gen 24@16:00–19:00

Verso quale futuro dopo la fine del carbone della centrale di Monfalcone. Il dibattito organizzato in data venerdì 24 gennaio alle ore 16, dalla Consulta ambiente di Monfalcone presso la biblioteca di via Ceriani, 10, è aperto a tutti.
Sono invitati presso la Biblioteca di Monfalcone alla Consulta ambiente tutti i cittadini interessati e le associazioni del territorio.
Questo il link della progetto della Centrale a Gas che, passato l’iter del controllo amministrativo della documentazione, dovrebbe avere 60 gg. per le osservazioni e la successiva autorizzazione:
https://va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/7296/10555

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Un Futuro per l’Ex Bertoli! Assemblea Pubblica @ La' di Moret
Gen 24@20:30–23:00

VOGLIAMO UN FUTURO VERDE PER L’AREA EX BERTOLI!

L’ex-acciaieria Bertoli è chiusa da anni e c’è chi vorrebbe costruirci sopra l’ennesimo centro commerciale.

Fridays For Future Udine e le 3000 persone che hanno firmato la petizione ad aprile vogliono invece veder crescere un bel bosco urbano che possa spazzare via ilcemento che per anni ha deturpato quella zona

Il bosco assorbe l’inquinamento dal suolo e dell’aria, rendendo più sana l’intera area circostante

E tu, vuoi comprare l’aria al centro commerciale oppure vuoi unirti a noi e respirarla gratis?

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Gen
25
Sab
La Protesta dei Pesci di Fiume @ Varie Località
Gen 25@14:00–17:00

Giornata nazionale per dire no allo sfruttamento indiscriminato di fiumi e torrenti ancora naturali!
di seguito il link con gli eventi in programma.

http://www.freeriversitalia.eu/news/200119_TABELLA_adesion_aggiornate_ad_oggi.pdf

in Regione: Friuli Venezia Giulia

Torrente Arzino:

ore 14 e 30 a FLAGOGNA (stazione ferroviaria)

Per noi il ritrovo sarà alle 14 e 30 nel piazzale della fermata di Flagogna della ferrovia pedemontana Sacile – Gemona nei pressi della pizzeria Leone di Damasco, poi andremo tutti assieme nel punto dove l’Arzino confluisce nel Tagliamento. L’iniziativa si concluderà alle 16 e 30
Fiume Isonzo:
 che si terrà sabato 25 alle 15.00 sulla passerella di Straccis a Gorizia.

 

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Manifestazione ad Aviano contro la guerra @ Piazza Duomo
Gen 25@14:00–17:30

SABATO 25 GENNAIO, ORE 14,00
MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA!

sfileremo in corteo da Piazza Duomo ad Aviano (ritrovo ore 14,00) e raggiungeremo lo spazio antistante le piste di decollo/atterraggio della base USAF/NATO.

Il FRIULI NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!
L’ITALIA NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!

Gli Stati Uniti stanno utilizzando il nostro territorio come tappa di un ponte aero-navale per uomini e mezzi, come deposito di materiale bellico (anche nucleare) e come snodo strategico delle comunicazioni satellitari.

Da Aviano e Vicenza passando per Pisa, Livorno, Napoli, Sigonella e Niscemi, tutto il Paese è coinvolto nel nuovo conflitto che si sta preparando con l’Iran…
Perché?

– Perché l’Italia è oggi il 5° avamposto militare statunitense a livello globale.

– Perché dal 1954 la presenza delle basi statunitensi è coperta da segreto di Stato. L’Italia è un Paese a sovranità limitata.

– Perché la politica estera italiana continua ad essere al servizio di quella degli Stati Uniti e della Nato.

L’Italia è un Paese in guerra da almeno trent’anni senza che mai abbia subito minacce o attacchi da nessuno.
La guerra è tra le principali cause delle tragiche migrazioni in corso e impedisce qualsiasi prospettiva di futuro per le nuove generazioni dei Paesi coinvolti. Per questo a Baghdad i giovani iracheni manifestano la loro rabbia contro le ingerenze straniere.

ORA BASTA !

E’ tempo di organizzare una risposta decisa.

E’ tempo che l’Italia muova passi concreti verso una propria politica estera di pace, ricostruendo relazioni internazionali basate sul dialogo e la cooperazione.

Il governo “del cambiamento” cambi davvero rotta rispetto al passato:

1 – non conceda l’uso delle basi per l’ennesima guerra voluta dagli Stati uniti;

2 – ritiri i soldati italiani dall’Iraq e da tutti gli scenari in cui agiscono come forze di occupazione. Viceversa, li impieghi di supporto alla protezione civile per le devastanti emergenze ambientali del Paese;

3 – riduca drasticamente le spese militari: 70 milioni di euro al giorno sono una pazzia! Si investa in occupazione, istruzione pubblica, sanità, cultura e manutenzione del territorio;

4 – fermi immediatamente l’esportazione ed il transito d’armi verso i Paesi del Golfo e la Turchia, principali responsabili della destabilizzazione del Medio Oriente, prendendo esempio dal coraggioso sciopero dei portuali di Genova;

5 – firmi il “Trattato sulla proibizione delle armi nucleari” approvato dall’Assemblea Generale dell’ONU, si renda indisponibile al paventato stoccaggio di altre 50 bombe nucleari provenienti dalla Turchia e si attivi per sloggiare quelle già presenti sul territorio nazionale;

6 – rimuova il segreto di Stato sulla presenza militare statunitense come primo passo per mettere pubblicamente in discussione l’adesione dell’Italia alla Nato.

IL FRIULI NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!

L’ITALIA NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!

PER LA PACE E LA SOLIDARIETA’ TRA I POPOLI.

Invitiamo associazioni, movimenti, forze politiche e sindacali ad aderire e partecipare alla manifestazione.

Per adesioni: friuli.nowar@yahoo.com

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