Agenda

Agenda degli eventi del Forum

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Dic
10
Mar
Welcome! Spettacolo teatrale @ Centro di Accoglienza Balducci
Dic 10@20:30–23:00

Il gruppo teatrale studentesco “Mediterraneo” di Fiumicello Villa Vicentina presenta “Welcome!”, un drammatico frammento dell’eterna storia dell’essere umano che per diritto naturale ricerca la felicità (o solo la sopravvivenza).

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Dic
17
Mar
Extinction Rebellion: cos’è, cosa fa, come e perché. @ Associazione Culturale Laby
Dic 17@20:00–22:00

Prima presentazione ufficiale del movimento Extinction Rebellion in FVG! La presentazione durerà un’oretta circa. Ci sarà spazio per domande e dibattito. #ClimateEmergency #EcologicalBreakdown

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Gen
17
Ven
SI SALVI CHI PUÒ IN AUSTRALIA: presidio a Udine! @ Piazza Matteotti
Gen 17@17:00–18:15

SI SALVI CHI PUÒ IN AUSTRALIA ‼️

La situazione peggiora di minuto in minuto in Australia: 5 MILIONI di ettari di foreste, un’area estesa quanto Piemonte + Lombardia, sono in #fumo, centinaia di migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni e quasi 500 milioni di #animali sono rimasti uccisi da una crisi incontrollabile.

“Non sono incendi, è una bomba atomica”, ha dichiarato il #ministro dei trasporti del Nuovo Galles del Sud. A fargli eco sono i #vigili del fuoco del RFS: “Siamo come la carne dentro un panino”, ha dichiarato uno dei comandanti.

Nelle regioni del #NewSouthWales, #Victoria, #Queensland e #SouthAustralia, ci sono migliaia di famiglie sfollate e i beni di ogni tipo sono ormai esauriti. L’esercito è mobilitato da tempo e per numerose persone si è reso necessario l’allontanamento presso zone marine.

Anche centinaia di milioni di animali sono morti, per via diretta o indiretta, a causa dei #roghi. Le stime, che non prendono in considerazione gli invertebrati, parlano di 487.5 milioni tra uccelli, rettili e mammiferi. I #koala, animali-simbolo del continente australiano, hanno subito una decimazione di un terzo della loro popolazione.

Il bilancio di emissioni di #CO2 è altissimo: gli incendi di queste settimane hanno causato fino a questo momento l’emissione di circa 250 milioni di tonnellate di CO2 (!!), una cifra che aumenterà viste le alte #temperature (41.9º di media) e la velocità di propagazione.

Davanti ad una calamità di queste dimensioni ci continua a stupire l’immobilismo del #Governo di Scott Morrison che, oltre ad aver contribuito al fallimento della #Cop25, si rifiuta ancora di modificare le proprie politiche al fine di ridurre le #emissioni del paese, con il pretesto di salvaguardare l’economia australiana legata al carbone

‼️ Dopo le grandi proteste di #FFF, e nonostante fosse stato avvertito che il riscaldamento globale avrebbe intensificato il rischio di incendi, l’inazione del #governo e il rifiuto di agire per fermare la crisi climatica si possono descrivere solo in un modo: è un #AltoTradimento del popolo australiano!

#FridaysForFuture
#ClimateBreakdown
#Australia
#KeepItInTheGround

Fonti:
https://bit.ly/39CkAQ0
https://bit.ly/2sMgwMy

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Focus sul clima: emergenza clima, condizionamenti multinazionali @ Cgil Udine
Gen 17@19:00–21:00

Incontro con Paolo Cacciari

17 gennaio ore 19.15
Sala CGIL, Udine
Viale Giobatta Bassi, 36

Non c’è soluzione alla crisi ecologica planetaria rimanendo all’interno delle logiche economiche e delle politiche dominanti, non c’è Trattato di libero commercio che tuteli i diritti dei cittadini.

“Come osate! Interi ecosistemi sono al collasso. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E tutto quello di cui parlate sono i soldi e le favole dell’eterna crescita economica.”
Greta Thunberg, Discorso alle Nazioni Unite, 24 settembre 2019

“La presunta soluzione offerta dalla Green Growth non mette in questione il modello generale di crescita economica. (…) Post-crescita significa decelerazione, prosperità nel lungo periodo e ricerca di un nuovo modo di vivere assieme.”
Carola Rackete, Il mondo che vogliamo, Garzanti, 2019

Paolo Cacciari è un giornalista attivista dei movimenti sociali e ambientalisti.
Collabora con il sito www.comune-info.net
Si occupa di decrescita e beni comuni ed ha pubblicato vari saggi tra cui:
Decrescita o barbarie, Intra Moenia e Carta, 2008
Vie di Fuga, Maro a & Cafiero, 2014
101 piccole rivoluzioni, Altreconomia, 2016
Economie solidali creatrici di comunità ecologiche, in “Scienze del territorio” n. 6
Le economie del territorio bene comune, pp. 60-69, 2018 Firenze University Press
Ha curato:
La società dei beni comuni, Ediesse, 2010
Viaggio nell’Italia dei beni comuni, Maroa & Cafiero, 2012 La decrescita tra passato e futuro, Maroa & Cafiero, 2018

Comitato Stop TTIP di Udine col sostegno di Coalizione Clima di Udine, Soci di Udine di Banca Etica, Circolo Legambiente “Laura Conti” Udine, CGIL

https://www.bancaetica.it/git/udine/evento/focus-sul-clima-emergenza-climatica-e-condizionamenti-delle-multinazionali

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Gen
24
Ven
Verso quale futuro dopo la fine del carbone @ Biblioteca Monfalcone
Gen 24@16:00–19:00

Verso quale futuro dopo la fine del carbone della centrale di Monfalcone. Il dibattito organizzato in data venerdì 24 gennaio alle ore 16, dalla Consulta ambiente di Monfalcone presso la biblioteca di via Ceriani, 10, è aperto a tutti.
Sono invitati presso la Biblioteca di Monfalcone alla Consulta ambiente tutti i cittadini interessati e le associazioni del territorio.
Questo il link della progetto della Centrale a Gas che, passato l’iter del controllo amministrativo della documentazione, dovrebbe avere 60 gg. per le osservazioni e la successiva autorizzazione:
https://va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/7296/10555

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Rojava- confederalismo democratico e invasione della Turchia @ Hotel Cristallo
Gen 24@17:00–18:30

L’esperienza del confederalismo democratico del Rojava e la situazione del nord della Siria invasa militarmente dalla Turchia. All’incontro interverrà Hazal Koyuncuer portavoce della comunità curda.

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Un Futuro per l’Ex Bertoli! Assemblea Pubblica @ La' di Moret
Gen 24@20:30–23:00

VOGLIAMO UN FUTURO VERDE PER L’AREA EX BERTOLI!

L’ex-acciaieria Bertoli è chiusa da anni e c’è chi vorrebbe costruirci sopra l’ennesimo centro commerciale.

Fridays For Future Udine e le 3000 persone che hanno firmato la petizione ad aprile vogliono invece veder crescere un bel bosco urbano che possa spazzare via ilcemento che per anni ha deturpato quella zona

Il bosco assorbe l’inquinamento dal suolo e dell’aria, rendendo più sana l’intera area circostante

E tu, vuoi comprare l’aria al centro commerciale oppure vuoi unirti a noi e respirarla gratis?

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Gen
25
Sab
La Protesta dei Pesci di Fiume @ Varie Località
Gen 25@14:00–17:00

Giornata nazionale per dire no allo sfruttamento indiscriminato di fiumi e torrenti ancora naturali!
di seguito il link con gli eventi in programma.

http://www.freeriversitalia.eu/news/200119_TABELLA_adesion_aggiornate_ad_oggi.pdf

in Regione: Friuli Venezia Giulia

Torrente Arzino:

ore 14 e 30 a FLAGOGNA (stazione ferroviaria)

Per noi il ritrovo sarà alle 14 e 30 nel piazzale della fermata di Flagogna della ferrovia pedemontana Sacile – Gemona nei pressi della pizzeria Leone di Damasco, poi andremo tutti assieme nel punto dove l’Arzino confluisce nel Tagliamento. L’iniziativa si concluderà alle 16 e 30
Fiume Isonzo:
 che si terrà sabato 25 alle 15.00 sulla passerella di Straccis a Gorizia.

 

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Manifestazione ad Aviano contro la guerra @ Piazza Duomo
Gen 25@14:00–17:30

SABATO 25 GENNAIO, ORE 14,00
MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA!

sfileremo in corteo da Piazza Duomo ad Aviano (ritrovo ore 14,00) e raggiungeremo lo spazio antistante le piste di decollo/atterraggio della base USAF/NATO.

Il FRIULI NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!
L’ITALIA NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!

Gli Stati Uniti stanno utilizzando il nostro territorio come tappa di un ponte aero-navale per uomini e mezzi, come deposito di materiale bellico (anche nucleare) e come snodo strategico delle comunicazioni satellitari.

Da Aviano e Vicenza passando per Pisa, Livorno, Napoli, Sigonella e Niscemi, tutto il Paese è coinvolto nel nuovo conflitto che si sta preparando con l’Iran…
Perché?

– Perché l’Italia è oggi il 5° avamposto militare statunitense a livello globale.

– Perché dal 1954 la presenza delle basi statunitensi è coperta da segreto di Stato. L’Italia è un Paese a sovranità limitata.

– Perché la politica estera italiana continua ad essere al servizio di quella degli Stati Uniti e della Nato.

L’Italia è un Paese in guerra da almeno trent’anni senza che mai abbia subito minacce o attacchi da nessuno.
La guerra è tra le principali cause delle tragiche migrazioni in corso e impedisce qualsiasi prospettiva di futuro per le nuove generazioni dei Paesi coinvolti. Per questo a Baghdad i giovani iracheni manifestano la loro rabbia contro le ingerenze straniere.

ORA BASTA !

E’ tempo di organizzare una risposta decisa.

E’ tempo che l’Italia muova passi concreti verso una propria politica estera di pace, ricostruendo relazioni internazionali basate sul dialogo e la cooperazione.

Il governo “del cambiamento” cambi davvero rotta rispetto al passato:

1 – non conceda l’uso delle basi per l’ennesima guerra voluta dagli Stati uniti;

2 – ritiri i soldati italiani dall’Iraq e da tutti gli scenari in cui agiscono come forze di occupazione. Viceversa, li impieghi di supporto alla protezione civile per le devastanti emergenze ambientali del Paese;

3 – riduca drasticamente le spese militari: 70 milioni di euro al giorno sono una pazzia! Si investa in occupazione, istruzione pubblica, sanità, cultura e manutenzione del territorio;

4 – fermi immediatamente l’esportazione ed il transito d’armi verso i Paesi del Golfo e la Turchia, principali responsabili della destabilizzazione del Medio Oriente, prendendo esempio dal coraggioso sciopero dei portuali di Genova;

5 – firmi il “Trattato sulla proibizione delle armi nucleari” approvato dall’Assemblea Generale dell’ONU, si renda indisponibile al paventato stoccaggio di altre 50 bombe nucleari provenienti dalla Turchia e si attivi per sloggiare quelle già presenti sul territorio nazionale;

6 – rimuova il segreto di Stato sulla presenza militare statunitense come primo passo per mettere pubblicamente in discussione l’adesione dell’Italia alla Nato.

IL FRIULI NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!

L’ITALIA NON E’ UNA RAMPA DI LANCIO!

PER LA PACE E LA SOLIDARIETA’ TRA I POPOLI.

Invitiamo associazioni, movimenti, forze politiche e sindacali ad aderire e partecipare alla manifestazione.

Per adesioni: friuli.nowar@yahoo.com

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Gen
26
Dom
Domenica 26 gennaio: Escursione sul Monte Orsario @ Piazza Oberdan
Gen 26@9:15–16:00

Questa volta proponiamo una bella escursione sempre nelle nostre zone carsiche: guidati dal Prof. Poldini ci addentreremo nella Riserva Naturale Regionale del Monte Orsario in mezzo a boschi misti di carpino, rovere e cerro e pinete residue a pino nero. Fra i cespugli della boscaglia si potranno ammirare fenomeni di carsismo superficiale che si manifestano con l’affioramento dibianche rocce mirabilmente scolpite dagli agenti atmosferici a creare campi solcati e castelli di roccia. Raggiunta la vetta (475 m) la vista spazia dai monti Lanaro, Nanos e Concusso fino al mare sfiorando le colline vicine su cui spicca la Rocca di Monrupino.

Sconfinando nella vicina Slovenia ritorneremo al punto di partenza per sentieri meno frequentati dove non è difficile osservare tracce della presenza della fauna selvatica e chissà forse anche dell’orso, qui presente nei tempi antichi, da cui deriva il nome Orsario, ma che anche oggi non disdegna di ritornarci sporadicamente.

Partenza con mezzi propri da piazza Oberdan alle ore 9.15

Percorso:percorso ad anello di circa 3 ore con dislivello di circa 180 m, facile, con qualche tratto in pendenza un po’ più impegnativo, per sentieri pietrosi e carrarecce; si consiglia di indossare calzature adatte.

Prenotazioni entro venerdì 24 gennaio, scrivendo a wwftrieste@gmail.com.

Nell’email ricordate di comunicarci: quanti siete, se avete posti auto disponibili o se necessitate di un passaggio, se desiderate fermarvi a pranzo, un numero telefonico a cui contattarvi.

In caso di maltempo l’escursione sarà cancellata previo avviso sul nostro blog e sulla nostra pagina FB.

Avvertenza: durante l’escursione verranno effettuate delle riprese video e scattate delle fotografie a scopo di pubblicazione online sulle nostre pagine, per attività promozionali e di comunicazione. Chi non vuole essere ripreso o fotografato è invitato a comunicarlo preventivamente al nostro staff, anche in loco.

Sarà gradita un’offerta per il WWF Trieste dai non soci.

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