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Agenda degli eventi del Forum

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Ott
1
Sab
Presentazione libro “Lungo la rotta Balcanica” @ Circolo Misskappa
Ott 1@19:00–22:00

rottaPresentazione del libro
LUNGO LA ROTTA BALCANICA,

Viaggio nella storia dell’umanità del nostro tempo
di Anna Clementi e Diego Saccora

serata a sostegno di Ospiti in Arrivo onlus
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Il racconto di un viaggio lungo quella rotta balcanica che dal 2015 rappresenta la porta d’ingresso all’Europa e per la quale sono transitate oltre un milione di persone. Un viaggio nel fango dei campi profughi, in mezzo a donne e bambini incatenati dalla burocrazia; tra le reti e i muri che hanno reso di nuovo l’Europa un continente diviso e ostile; tra sogni che s’infrangono contro la dura realtà fatta di respingimenti e di campi di raccolta in Grecia e in Turchia e in qualunque altro Paese non faccia parte dell’Unione europea.

Dall’Italia alla Grecia, passando per Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Albania e Macedonia, spostandosi solo con mezzi pubblici, per incontrare e dare voce ai vissuti di donne e uomini, protagonisti di una fondamentale pagina nella Storia dell’Umanità del nostro tempo.

Questo libro “si inserisce nello sforzo di raccogliere quante più storie possibile perché rimangano oltre la cronaca destinata all’oblio. Perché nessuno merita d’essere dimenticato”. (Lorenzo Trombetta)

GLI AUTORI
Anna Clementi
è operatrice e mediatrice linguistico-culturale presso il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati di Venezia. Ha vissuto per alcuni anni in Siria e in Palestina occupandosi di giornalismo e collaborando con associazioni e organizzazioni non governative. Dal 2012 segue le rotte dei migranti
provenienti dalla Siria ed è attiva in varie reti locali che si occupano di Medio Oriente e di immigrazione.

Diego Saccora
dal 2010 è operatore sociale all’interno del sistema di accoglienza del Comune di Venezia  nell’ambito dei minori stranieri non accompagnati. Tutore legale, è attivo nell’associazionismo in diverse realtà con progetti locali rivolti all’autonomia dei neo-maggiorenni e richiedenti protezione internazionale oltre al sostegno di iniziative a favore dei giovani in Bosnia Erzegovina.

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Gen
7
Sab
Presidio contro la circolare per la riapertura dei CIE @ Piazza della Vittoria
Gen 7@15:30–17:30

I CIE sono luoghi di morte: nessun CIE in FVG nè altrove

Il nuovo Ministro dell’Interno chiude il 2016 prospettando inquietanti scenari per l’anno appena iniziato: in nome del delirio securitario che vede in ogni migrante un potenziale terrorista, qualche giorno fa il capo della polizia Gabrielli ha diramato una circolare in cui si prevede l’apertura di un Centro di Identificazione ed Espulsione in ogni Regione italiana.

Il nostro territorio ha vissuto direttamente, fino al novembre 2013, l’aberrante realtà del sistema CIE. Il mostro di Gradisca d’Isonzo, per anni indicato come “uno dei CIE peggiori d’Italia”, nei suoi anni di infame attività ha prodotto innumerevoli notti in cui il silenzio veniva squarciato dal rumore dei lacrimogeni sparati direttamente addosso ai migranti, piogge di psicofarmaci usate per “rendere gli ospiti più mansueti”, manganellate a volontà per chiunque osasse protestare contro quell’inferno di sbarre e grate che non permettevano neanche di vedere il cielo. Da tutto questo tentava di scappare Abdelmajid El Kodra in una notte di agosto del 2013, un tentativo di fuga che gli è costato la vita. Majid aveva poco più di trent’anni e la sua colpa, la stessa che condivideva con decine di compagni di cella, era di non avere i documenti in regola. Come molte altre persone, morte di CIE in altre regioni italiane, Majid è morto a causa di una burocrazia cieca, razzista e profondamente inumana.

Sebbene in questi due anni le gabbie del CIE siano rimaste aperte per diventare luogo di “accoglienza” (assai contraddittoria) per i richiedenti asilo in arrivo in Regione, questo territorio non può e non deve dimenticare i soprusi e le quotidiane violazioni dei diritti umani che si sono consumate per anni all’interno di quelle mura. Chiunque abbia visitato il CIE di Gradisca, con la sua struttura di grate d’acciaio, gabbie e reti, non può ingnorare che si tratta di una struttura pensata e realizzata per annichilire l’essere umano, una vergogna per un Paese che vuole definirsi democratico. In un momento in cui anche la Presidente Serracchiani auspica il rimpatrio “di chi non si integra” , la sola ipotesi di apertura di un CIE nella nostra Regione, che sia a Gradisca o in qualsiasi altro luogo, deve necessariamente trovare una risposta netta e univoca da parte di chiunque abbia a cuore il rispetto della vita umana e dei diritti: nessun CIE in Friuli Venezia Giulia, nè domani nè mai!

Dal 1998 ad oggi sono morte almeno 25 persone nei CIE italiani: morte per le botte, per il mancato soccorso, per la disperazione. Morte perchè private della propria libertà personale in nome della burocrazia. Per noi queste persone non sono numeri, non sono “danni collaterali” ma sono la diretta conseguenza di un sistema che si vorrebbe resuscitare e potenziare oggi con la falsa promessa della sicurezza,agitando il sempre comodo spauracchio del terrorismo.

Se il Ministro dell’Interno vuole iniziare l’anno attaccando i diritti e mettendo in discussione le conquiste di questi anni (al momento i CIE attivi in Italia sono 5), la nostra risposta sarà puntuale.

Invitiamo attivisti e cittadini solidali con il messaggio antirazzista a ritrovarsi sabato 7 gennaio alle ore 15.30 di fronte ad un luogo che per anni è stato simbolo della delirante gestione del CIE di Gradisca: la Prefettura di Gorizia.

Qui ricorderemo simbolicamente tutti i morti di CIE in Italia e racconteremo ancora la storia, esemplare, del CIE di Gradisca per ribadire che non vogliamo che questa storia si ripeta nè a Gradisca nè altrove!

Tenda per la Pace e i Diritti
Casa delle Culture Trieste

Per adesioni scrivere a tendapace@gmail.com

Aderiscono:

PnRebel (PN)
Iniziativa Libertaria (PN)
Circolo libertario E. Zapata (PN)
Associazione Immigrati di Pordenone
Adif
Michele Negro
Collettivo UP – Attivismo Critico Trieste
Rete Antirazzista Catanese
Arci Udine
Arci Pordenone

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Lug
15
Sab
Tessitori di Comunità @ Sala Ce.S.F.A.M. di Paluzza
Lug 15@9:00–13:00

Ore 09:30 Sala Ce.S.F.A.M. tavolo di lavoro: “Tessitori di Comunità” Riconoscersi artigiani della coesione sociale associazionismo, cooperazione e piccoli imprenditori di montagna

ore 12:00 Apertura chioschi, gastronomia tipica locale e gastronomia speciale “Una finestra aperta al mondo” che propone e invita all’assaggio: (cous-cous vegetariano & cous-cous con agnello)

ore 15:00 Laboratorio per bambini, intrattenimento ed animazione ore 18:00 Sala Ce.S.F.A.M. convegno “dalla resistenza di ieri alla resistenza di oggi” a cura di Enrico Stagni componente direttivo nazionale EMERGENCY

ore 19:00 Apertura chioschi, gastronomia tipica locale e gastronomia speciale “Una finestra aperta al mondo” che propone e invita all’assaggio: (cous-cous vegetariano & cous-cous con agnello)

ore 21:00 Concerto con il gruppo musicale Irish Folk acustico “PATRICKS” & la degustazione di Birra Irlandese

Programma

 

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