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Agenda degli eventi del Forum

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Feb
20
Gio
Lotta al caporalato e riutilizzo dei beni confiscati alle mafie @ Centro Di Accoglienza Ernesto Balducci
Feb 20@20:30–23:00

Vi aspettiamo numerosi all’incontro con due ospiti speciali che da anni con passione e sapienza sono impegnati per ridare dignità, diritti e speranza a persone e comunità troppo spesso vittime dei soprusi di sistemi criminali.

Igor Prata, 33 anni, segretario generale Flai (Federazione Lavoratori AgroIndustria) CGIL Caserta, da anni in prima linea per i diritti dei lavoratori

Raffaella Casciello, responsabile delle attività sociali del “Fondo agricolo Nicola Nappo” di Scafati, sorto su terreni confiscati alla camorra,

Il “caporalto” è la negazione della dignità del lavoro e delle persone. In agricoltura sono migliaia i lavoratori sfruttati, sottopagati e privati di qualsiasi tutela e diritto. Le organizzazioni mafiose in molti casi “controllano” questo fenomeno. Eppure anche questi prodotti agricoli “macchiati” dallo sfruttamento arrivano nei supermercati e sulle nostre tavole.

I beni confiscati alle mafie possono diventare una risorsa fondamentale per il riscatto economico e sociale di un territorio riportando dignità e diritti in luoghi in cui le mafie invece li negavano attraverso soprusi e violenza . Sui beni confiscati, un vero patrimonio della comunità, si svolgono anche i campi di impegno e formazione “E!State Liberi!” ai quali ogni anno partecipano migliaia di giovani e meno giovani.

Evento realizzato grazie alla collaborazione fra:
ARCI comitato territoriale di Udine
ANPI Udine
Bottega del Mondo Altromercato di Udine
Centro Ernesto Balducci
CGIL SPI Udine
Coop Alleanza 3.0
CSS Teatro Stabile di Innovazione FVG
FLAI Cgil
Libera. Associazioni Nomi e Numeri Contro le mafie. UD
Ospiti in Arrivo
Rete degli Studenti Medi
Soci e Scie di Banca Etica Udine
UDU

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Set
6
Dom
Vento d’Africa – Giornata di solidarietà @ Rifugio Alpino L. Zacchi
Set 6@10:00–17:00

Vi proponiamo di partecipare a una camminata di solidarietà per i minori descolarizzati ed incarcerati in Costa d’Avorio fino al Rifugio Alpino L. Zacchi con interventi e musica lungo il cammino.

Ci ritroviamo alle ore 10 presso il parcheggio del Bar ai Sette Nani, Lago superiore di Fusine .

Alle 12 circa arriveremo al rifugio dove sarà possibile pranzare e riposarsi accompagnati da intermezzi di musica ivoriana ed africana e per tutta la giornata….il volto dolce e solidale della cooperazione: degustazione di torte, dolci e dolcetti (anche vegetariani e vegan friendly) preparati dai volontari del CeVI.

Il ricavato sostiene l’iscrizione a scuola di 66 bambini e ragazzi in condizioni sociali svantaggiate a Daloa e l’avvio di due corsi di alfabetizzazione nel quartiere speciale del carcere minorile di Daloa, dove sono attualmente detenuti una cinquantina di minori in condizioni umane ed educative molto difficili.

Per partecipare alla passeggiata è richiesta la prenotazione a info@cevi.coop oppure allo 0432 548886 entro il 3 settembre 2020.

Vi aspettiamo a Fusine il 6 settembre!

Nota tecnica:

La camminata di solidarietà si snoda lungo la strada forestale che dal parcheggio (mslm 929 circa) giunge al rifugio (1340 mslm). Il percorso dura circa 2 ore con un dislivello di circa 400 metri. I partecipanti avranno cura indossare abbigliamento e calzature adatti per la giornata.

Siamo prudenti! Non dimenticarti a casa mascherina e mantieni il distanziamento sociale! Ogni partecipante si impegna a rispettare le regole di igiene e l’utilizzo dei Dispositivi di protezione individuale DPI secondo quanto disposto dalle autorità competenti per limitare la pandemia. Ogni partecipante è responsabile singolarmente del rispetto di queste misure. Non possono prendere parte alle passeggiata persone sprovviste dei DPI; se soggetti a quarantena; se coscienti di essere stati in contatto con persone positive al Covid-19 negli ultimo 14 giorni; con una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi e con sintomi influenzali ascrivibili al Covid-19.
Il CeVI declina ogni responsabilità civile e penale derivante dall’evento.

Consulta il programma dettagliato, le note tecniche e le direttive nazionali al link: http://www.cevi.coop/vento-dafrica-giornata-di-solidarieta/

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Ott
1
Gio
28^ Convegno del Centro Balducci 1-4 Ottobre 2020 OSARE PER PROGETTARE IL FUTURO
Ott 1@17:30–Ott 4@18:00
OSARE PER PROGETTARE IL FUTURO
Salute – Lavoro – Giustizia – Lo sguardo dei giovani
28° convegno del Centro Balducci
da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2020

Il Centro Balducci, con la proposta di questo 28° Convegno, continua a mantenere fede all’impegno assunto nel settembre 1992 di rapportare l’accoglienza delle persone migranti alla promozione culturale intesa nel significato antropologico che unisce le comunità locali a quella planetaria e affronta le grandi e permanenti questioni dell’umanità: giustizia, diritti umani, pace, salvaguardia della casa comune.
Il prossimo convegno, per motivi contingenti, viene posticipato ai primi giorni di ottobre e, per la situazione presente, è meno articolato ma speriamo ugualmente significativo.
A seguito della pandemia ci è sembrato importante proporre la riflessione su alcune questioni permanenti che l’esperienza drammatica vissuta (e ancora in atto in alcuni paesi) ha maggiormente evidenziato, accrescendone la problematicità.
L’esperienza così vasta e dolorosa di malattia, sofferenza e morte interpella profondamente su come operare tutto il possibile per rendere umane queste situazioni; sollecita ad un impegno per una sanità pubblica diffusa nei territori come presenza di prevenzione e di cura, in rapporto con gli ospedali.
Il problema del lavoro è fondamentale e strutturale per la società nelle comunità locali e in quella planetaria. La nostra Costituzione definisce il nostro Paese: “Una Repubblica democratica fondata sul lavoro” e così relaziona in modo inscindibile la dignità delle persone e il lavoro.
Si aprono grandi quesiti sulle lavoratrici e i lavoratori; sui luoghi e sulle modalità del lavoro; sulle possibilità per le giovani generazioni; sulle gravissime e permanenti piaghe del lavoro sfruttato con la riduzione in schiavitù, di quello in nero. Resta sempre aperto il grande tema del rapporto fra sicurezza, salute e lavoro.
L’avversione all’altro diverso, in particolare ai migranti, è un modo di pensare ed agire che portano al razzismo: dagli Usa all’Europa, all’Italia, al Friuli Venezia Giulia.
Aspetti culturali, sociali, etici, economici, politici si intrecciano. Una cultura, un’etica e una politica nuove sono urgenti e indispensabili per affrontare una questione planetaria.
I giovani e la scuola sono una questione permanente che la pandemia ha evidenziato e sulla quale le incertezze sono tante e preoccupanti: il Convegno non ne farà un “oggetto” di indagine e di analisi ma proporrà i giovani come protagonisti e costruttori di pace nella mattinata del 4 ottobre.
Trovate su questo dépliant e sul sito del Centro Balducci tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione. Siamo chiamati a disponibilità e attenzione particolari per la salvaguardia della salute di tutti.
Vi aspettiamo con fiducia. Grazie!
Con i saluti più cordiali
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